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In memoria del prof. Alberto Cova

 

 

Il professor Alberto Cova si è spento lo scorso 11 dicembre, all’età di 93 anni. Docente emerito della Facoltà di Economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, si era laureato nei corsi serali di Economia e commercio e, mentre lavorava in una grande impresa del settore elettrico, aveva iniziato a collaborare per la ricerca con il professor Mario Romani. Si dedicò poi a tempo pieno all’attività scientifica e accademica, fino a diventare ordinario di Storia economica prima all’Università degli Studi di Milano e poi all’Università Cattolica. Come studioso ha indagato innumerevoli aspetti dell’economia lombarda e italiana in età moderna e contemporanea, affrontando questioni di grande impegno nel campo della storia bancaria e della finanza, senza mai tralasciare i problemi del lavoro e del sindacato in relazione allo sviluppo del Paese, il ruolo delle istituzioni pubbliche, la cultura economica. Applicatosi alla storia economica del Sei-Settecento, ha dato grande impulso – anche coordinando programmi di ricerca d’interesse nazionale – agli studi sull’evoluzione dell’economia italiana tra le due guerre mondiali e in età repubblicana. Ne danno conto i numerosi lavori sulle politiche economiche, sul ruolo dello Stato e degli attori economico-sociali, sull’integrazione dell’Italia in Europa e nel mondo occidentale, ecc., lavori in parte raccolti nel volume Economia, lavoro e istituzioni nell’Italia del Novecento. Scritti di storia economica. Le indagini di storia creditizia (il volume e altri lavori sulla Cariplo nel Novecento, ad esempio) lo attrezzarono per la curatela, insieme ad altri studiosi, dell’Annale sulla banca dell’einaudiana Storia d’Italia; e alla sua partecipazione al Comitato scientifico della Collana storica della Banca d’Italia. Allievo fecondo e originale di Mario Romani, prese dal maestro ispirazione per un’idea aggiornata di università nelle società avanzate, così come una forte sensibilità per i problemi del lavoro organizzato come elemento cruciale nei processi di sviluppo; nonché lo spirito di servizio nei riguardi dell’ateneo in cui insegnava. In effetti Alberto Cova è stato preside della Facoltà di Economia per sedici anni (1992-2008), periodo in cui la Cattolica aprì alcuni corsi di studio in area economico-sanitaria ed economico-manageriale nei propri campus di Roma e Piacenza. Del resto, la Storia economica ha sempre dato un apporto rilevante alla Facoltà su tutti i piani, culturale, didattico e gestionale: in origine con Amintore Fanfani e, a seguire, con le presidenze di Mario Romani (1958-1967) e Sergio Zaninelli (1983-1992). Alberto Cova è stato anch’egli direttore dell’Istituto di Storia economica e sociale “Mario Romani”, nonché della rivista scientifica “Bollettino dell’Archivio per la storia del movimento sociale cattolico in Italia”. Dai tratti affabili e schietti, gli allievi ne ricordano la robustezza dei convincimenti e la capacità di dialogo, lo studio inesausto e l’apertura intellettuale, l’impegno a salvaguardare e valorizzare la disciplina, l’incoraggiamento continuo dei giovani. Associato alla SISE, ha partecipato alla vita sociale contribuendo, tra l’altro, all’organizzazione del 2° Convegno quadriennale su “Innovazione e sviluppo. Tecnologia e organizzazione fra teoria economica e ricerca storica” svoltosi nel 1993 a Piacenza.

Gianpiero Fumi