Quintino Sella e la satira politica: il volume di Fernando Salsano

A Napoli il convegno sulla storia della contabilità in diretta streaming
5 novembre 2019

Il 13 novembre 2019 alle ore 17:00, la Biblioteca Storica di Roma ospiterà Fernando Salsano, autore di “Dalle Alpi alle Finanze. Quintino Sella e la satira politica” ed. il Mulino. Parteciperanno alla presentazione del libro Antonio Pedone, Professore di Scienza delle Finanze presso l’Università La Sapienza di Roma, Dino Pesole, editorialista de Il Sole 24 Ore e Maurizio Sella, Presidente del Gruppo Banca Sella.

“Quintino Sella è stato il protagonista della lotta per il risanamento finanziario che accompagnò la nascita del Regno d’Italia. Per tre volte ministro delle Finanze, perseguì strenuamente il riequilibrio dei conti pubblici e per questo il suo nome è rimasto associato a due opposti stereotipi: lo spietato torchiatore dei contribuenti da un lato e il salvatore della patria dall’altro. Nella definizione di tali appellativi un ruolo cruciale fu giocato dalla pubblicistica coeva e in particolare dalla stampa satirica, che nell’Italia postunitaria conobbe una stagione di straordinaria fioritura. Sella divenne uno dei bersagli preferiti dei caricaturisti, che amavano ritrarlo nell’atto di imporre sacrifici ai cittadini. Il volume presenta una scelta di 100 vignette, realizzate da importanti disegnatori italiani e pubblicate da giornali satirici come «Il Fischietto», «Pasquino», «Lo Spirito folletto», «Il Lampione». Ogni vignetta è interpretata da un commento che illustra il contesto economico e politico, il ruolo di Sella, l’orientamento del giornale, il significato del disegno, i personaggi raffigurati, l’ironia dell’autore. Spesso sottovalutata dalla storiografia, la satira si rivela una fonte eccezionale per cogliere elementi del passato altrimenti impalpabili: la formazione dell’opinione pubblica, la diffusione degli stereotipi e la percezione dei problemi del Paese. Il risultato è un ritratto inedito dell’Italia postunitaria, che tra tanti sacrifici costruisce la propria identità anche attraverso la desacralizzazione della politica”. (Presentazione della casa editrice)