La riproduzione con mezzi propri dei documenti degli archivi statali è ora gratuita

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Il Senato ha approvato il 2 agosto 2017, in via definitiva, il cosiddetto Dl Concorrenza. Il provvedimento contiene anche una norma specifica, relativa alla libera riproducibilità per motivi di studio dei beni bibliografici e archivistici, alla quale ha a lungo lavorato la deputata modenese Manuela Ghizzoni, componente della Commissione Cultura e relatrice in Commissione del Dl Concorrenza. “Una norma di civiltà – è stato detto – richiesta a gran voce dagli studiosi e dai ricercatori. Ora, infatti, è legge dello Stato la possibilità per i privati di riprodurre liberamente beni bibliografici e archivistici, senza necessità di autorizzazioni o del pagamento di un canone, sempre che l’uso sia per motivi di studio e ricerca e non a fini commerciali”.
Il provvedimento (sostenuto dal Movimento Foto libere per i beni culturali) esplicitamente inserisce tra le ipotesi nelle quali non è dovuto alcun canone per le riproduzioni quelle di beni bibliografici e archivistici eseguite da privati per uso personale o per motivi di studio, fatta eccezione per i beni sottoposti a restrizioni di consultabilità, in ragione del loro contenuto sensibile. Inoltre, con riferimento alla libera divulgazione, con qualsiasi mezzo, delle immagini di beni culturali legittimamente acquisite, si elimina il divieto di utilizzo di tali immagini a scopo di lucro indiretto, al fine di consentirne la libera pubblicazione, ad esempio, all’interno di una pubblicazione scientifica.
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